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Impasto NO KNEAD, Pizza in teglia

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Impasto NO KNEAD

Il termine “NO KNEAD” deriva dall’inglese e letteralmente significa “no impasto”, una tecnica molto diffusa per fare pane e pizza fatti in casa.

La ricetta e foto sono realizzati da Dario Troisi Se vi piacciono le nostre ricette e se vi fa piacere, seguiteci anche nella nostra  PAGINA FACEBOOKINSTAGRAM , per restare sempre aggiornati su ricette e sulle novità!

NO KNEAD 25
Pizza in teglia NO KNEAD

Sostanzialmente, questa metodologia prevede appunto nel non impastare ma semplicemente di unire in sequenza tutti gli ingredienti insieme nell’impasto, uno dopo l’altro, amalgamando il tutto senza incordare.

Il glutine verrà formato e rinforzato man mano con una serie di pieghe e riposi, ottenendo un impasto finale liscio, sodo, omogeneo ed elastico.

Vediamo nel dettaglio come procedere.

Io ho usato le seguenti dosi per una teglia 40×40 calcolando 24 ore di maturazione, ho usato il calcolapizza del sito che potete usare anche voi per avere le giuste dosi per la vostra teglia.

Ricetta Impasto NO KNEAD

Impasto NO KNEAD, Pizza in teglia

5 from 20 votes
Recipe by Dario Troisi Course: PizzeCuisine: ItalianDifficulty: Medium
Porzioni

4

Pezzi
Tempo di preparazione

30

minutes
Tempo Cottura

20

minutes
Calorie

260

kcal
Tempo totale

2

hours 

Impasto NO KNEAD per una teglia 40×40

Ingredienti

  • 450 g Farina tipo 1 forte
    oppure una farina forte 0 o 00 w260

  • 335 g Acqua

  • 9 g Sale

  • 9 g Olio

  • 0,8 g Lievito secco di birra
    oppure 2,5 lievito fresco

Preparazione

  • Prepariamo i nostri ingredientiNO KNEAD 1
  • Iniziamo versando il nostro lievito nella farina, mescolandolo con una spatola o un cucchiaio di legno o una frusta.NO KNEAD 2
  • Versiamo la metá dell’acqua nella farina e iniziamo a mescolare con movimenti circolari, partendo dal bordo della ciotola portando la massa verso l’interno.NO KNEAD 3
  • Assorbita la prima dose di acqua, continuiamo inserendo in un paio di volte la restante parte
  • Inseriamo ora il sale, versandolo a pioggia sull’impasto e mescolando la massa sempre con movimenti circolari, ma senza forzare troppo, l’impasto non deve incordarsi.NO KNEAD 6
  • A questo punto entriamo con l’olio, lo versiamo sulla nostra massa grumosa e lo facciamo assorbire mescolando con la nostra spatola.NO KNEAD 7
  • Mescolati bene tutti gli ingredienti, il nostro impasto deve risultare grumoso, slegato, non formato.
    Coperto da un canovaccio, riposerà per 60 minuti a temperatura ambiente.
    non preoccupatevi se è appiccicoso, in questa lunga pausa il glutine inizierà a formarsi e l’impasto inizierà a prendere un po’ di forza.
  • Dopo il primo riposo, iniziamo con le pieghe di rinforzo.
    Potete farle sia sul banco che in ciotola a seconda della quantità di impasto e da come state più comodi (le prime pieghe sempre in ciotola altrimenti appiccica sul banco).
  • In genere, non esiste un numero preciso di giri di pieghe di rinforzo da fare, ci fermeremo quando l’impasto diventerà asciutto, liscio e tonico, segno che il glutine è completamente formato ed è idoneo a trattenere i gas che a noi interessano per sviluppare una buona struttura ed alveolatura.NO KNEAD 12
  • Di solito bastano tre o quattro serie di pieghe, una ogni 15/20 minuti.
  • Terminati i rinforzi al nostro impasto, gli diamo un’ultima piega, lo pirliamo delicatamente sul banco per chiuderlo e lo riponiamo in un contenitore oliato, coperto ermeticamente, grande almeno il doppio rispetto alla quantità di pasta che stiamo preparando.NO KNEAD 13
  • Per far partire la lievitazione al punto giusto, lasceremo la massa per un tempo variabile dai 30 ai 90 minuti a temperatura ambiente, a seconda della temperatura della stanza e dell’impasto finito.
  • Con 23/25 gradi è sufficiente un’oretta, con 26/29 gradi bastano 30 minuti, quando fa freddo, tipo 18/20 gradi, servono anche 90 minuti.
  • Dopo questo periodo di tempo, riponiamo il contenitore con il nostro impasto nella parte più bassa del frigo per circa 24 ore.
  • Dopo 24 ore, il nostro impasto sarà raddoppiato, se non lo è attendiamo il raddoppio a temperatura ambiente prima di formare il panetto.
  • Formiamo la nostra pagnotta su un piano liscio spolverizzato con semola rimacinata (giusto un velo!) e riponiamola in un contenitore pulito sempre oliato, coperto e grande sempre almeno il doppio dell’impasto.
  • Attendiamo il raddoppio del nostro paniello prima di infornarlo, in estate basteranno un paio di ore, in inverno anche 5.NO KNEAD 20NO KNEAD 21
  • Stendiamo su un piano liscio ben cosparso di semola rimacinata, trasportiamo la nostra pizza in teglia e adagiamola per bene coprendo l’intera superficie della teglia.NO KNEAD 22NO KNEAD 23
  • Inforniamo in forno giá caldo a 250 gradi.NO KNEAD 24
  • La cottura è fondamentale, la pizza per i primi 9-12 minuti circa (dipende da forno a forno) deve essere poggiata per terra nel forno, a contatto diretto con la platea, senza griglia ne niente sotto.
    Cotta la base, passiamo la pizza nella parte centrale del forno e terminiamo la cottura della parte superiore fino a doratura desiderata (dai 3 ai 5 minuti in genere).
  • In questa ricetta ho condito con pomodoro e olio evo sin da prima di infornare, la provola l’ho aggiunta a cottura della pizza completa e ho infornato a forno spento per 5 minuti per farla sciogliere.
    Basilico a crudo in uscita.NO KNEAD 25NO KNEAD 26NO KNEAD 27NO KNEAD 28

Video Ricetta

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